La nostra missione

Crowdforest è un collettivo di ricerca e divulgazione fondato nel 2018 da Giovanni Montagnani. Nasce dall’idea di trovare soluzioni concrete al problema più grande del nostro secolo: la crisi climatica.

Per far questo si avvale di due potenti mezzi:

DIVULGAZIONE:

Da Dicembre 2018 la pagina Facebook “Crowdforest si è occupata di pubblicare centinaia di post basati su fonti affidabili, utili a sfatare o confermare i principali argomenti del dibattito sui temi dell’ecologia nel nostro paese e non solo.

Da Febbraio 2019, con la nascita del sito “Crowdforest.it” cerchiamo di andare oltre, con la pubblicazione di interviste e approfondimenti utili a definire la nostra idea e proposta del mondo del futuro, dove la crisi climatica non è più un incubo ma un nemico che conosciamo e sappiamo fronteggiare.

RICERCA:

Da giugno 2018, grazie all’impegno di ragazzi universitari, cerchiamo la ricetta per la seedball perfetta, che nel prossimo futuro crediamo possa dare una svolta ai tempi e costi delle riforestazioni.

Tutto questo è frutto della volontà condivisa di Giovanni, Francesco, Adele, Francesca e Martina di fare qualcosa, e farlo oggi!

Il blog: piantiamo i semi per una nuova foresta

Il collasso ambientale è recentemente entrato nell’immaginario comune.

“Il mondo che si ribella agli uomini” è ogni giorno più manifesto all’opinione pubblica grazie al crollo del muro di omertà che si ergeva dal lato dei media.

Le soluzioni messe in campo finora per mitigare questo dramma, però, sono ancora insufficienti, e spesso si cade in un senso di panico, faticando a costruirsi in testa delle valide vie di fugaIl progresso tecnologico, sembra ai più in antitesi con la possibilità di uscire dalla situazione corrente.

In questo scenario emergono due linee di pensiero:

Quelli che si sono arresi:

Tra le persone più vicine al tema, spopolano i catastrofisti: tutti quelli che si crogiolano nell’affondare insieme alla barca, che vanno a nozze con il fatto chiaro e semplice che il modello di sviluppo corrente abbia imboccato un vicolo cieco e stia accelerando la sua corsa verso il collasso.

Come dar loro torto? L’estinzione di massa vede i numeri confermati dalla scienza, gli accordi di Parigi si sono rivelati un bluff e i budget di carbonio si stanno esaurendo a ritmo forsennato.

Quelli che non si danno per vinti:

L’ottimismo è ormai diventato una merce rarissima, se sincero, altrimenti è immediatamente riconoscibile come frutto dell’impronta negazionista che semplicemente ha cambiato modalità.

Tuttavia, noi facciamo parte di questo schieramento e crediamo che: “è finita si dice solo alla fine”.  Da un lato siamo sicuri che nel disastro si può ancora godere delle piccole cose, dall’altro siamo certi che non ci sia limite al peggio.

In definitiva, siamo fermamente convinti che si debba lottare e combattere per definire la visione di un mondo migliore. Un mondo più giusto. Un mondo realistico che dipinga un nuovo futuro.

Per questo abbiamo bisogno di creare una visione, una “luce verde alla Grande Gatsby”, da inseguire per tenere alta la speranza!

Per questo intervisteremo scienziatipoliticiscrittori ed esperti del settore, e cercheremo qui di dipingere un quadro “possibilista”, come piantando i semi di una nuova foresta. Una foresta ricca di “biodiversità culturale”, della quale c’è uno straordinario bisogno.