Iniziamo definendo la parola “ecologico”, prima di essere fraintesi.

Per farlo, prendiamo la definizione di Ecosistema: l’insieme degli organismi viventi (fattori biotici) e della materia non vivente (fattori abiotici) che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in equilibrio dinamico
In sostanza, un ecosistema è un insieme di organismi dove il flusso energetico e di nutrimenti si chiude su se stesso, dove nulla si crea e nulla si distrugge. Energia a parte (maledetta entropia), ma per quella c’è il sole.

E noi? Non siamo forse organismi viventi?
Spesso ce ne dimentichiamo, tendiamo a sentirci superiori, qualcosa che va al di là dell’ambiente e di tutti i suoi intrecci e connessioni, ci sentiamo sovrannaturali
Un esempio è la netta distinzione che facciamo tra oggetti naturali e oggetti artificiali, i primi provenienti dalla natura ed i secondi… provenienti anche loro dalla natura e modificati dall’uomo (parte della natura anch’esso).

Quando ci sentiamo qualcosa al di sopra di tutto, che non c’entra niente col resto, ci sbagliamo di grosso. Noi siamo parte del tutto e solo con questa consapevolezza possiamo pensare che l’infinita circolarità possa garantire prosperità e giustizia, generazione dopo generazione, in un sistema chiuso.

“Si, ma in pratica? Non inizierete anche voi a blaterare di economia circolare e di decrescita felice?”
Non in questi termini, promesso.
Volevamo solo chiarire che l’ecologismo deve partire dalla considerazione che la separazione tra uomo e natura può esistere per un limitato quantitativo di tempo, ad un certo punto il sistema chiuso presenta il conto, e noi sappiamo che questo momento sta arrivando.

 “Bene, sono parte di questo sistema, me ne prendo cura, ma poi… quali benefici ne ottengo?
È proprio per rispondere a questa domanda che abbiamo deciso di fare una serie di articoli, tratti da interviste, racchiusi nella rubrica “Doppia Vittoria”, nei quali tratteremo i benefici (le nostre vittorie), argomento per argomento.

Spesso pensiamo che i nostri sforzi ecologici portino ad un minimo beneficio per l’ambiente (e in effetti gli sforzi singolarmente contribuiscono ben poco al sistema, ma si sa: l’unione fa la forza) al caro prezzo di pesanti investimenti di tempo e di denaro.

Se però consideriamo l’umanità come uno dei componenti dell’ecosistema terra, gli investimenti per tentare di reinserirla nelle dinamiche dell’ecosistema che la ospita sapranno anche regalare soddisfazioni, tanto al singolo quanto alla società in generale!

Dalla sicurezza alimentare, all’approvvigionamento energetico, alla riduzione dei costi per la risposta alle emergenze, alla propria vita e ai propri Hobby. Ogni aspetto della transizione ecologica fornisce vantaggi economici sicuri nel tempo e resilienti ai tempi difficili che arriveranno.

Vorremmo proprio parlare di questo con la nostra nuova rubrica “Doppia Vittoria”: far comprendere che le nostre scelte, oltre all’ambiente, giovano anche a noi!

Tratteremo gli argomenti più svariati, dai ritmi forsennati che ha preso la nostra vita, allo spropositato consumo di carne, alla mobilità sostenibile, alla bioeconomia e tanto altro…

Tutto ciò che ci sembra impensabile modificare… cambiare ora, però, vuol dire far star meglio il nostro pianeta e anche noi stessi!

Francesco, Giovanni e Adele